“Cosa ho fatto di sbagliato?” “perchè mi ritrovo sempre nella stessa situazione?” “possibile che io riesca sempre a boicottarmi?”. Quanti di noi si ritrovano a farsi domande del genere dopo un fallimento lavorativo o dopo una storia sentimentale che si è conclusa?
Sovente mi trovo (professionalmente e privatamente) di fronte a persone con difficoltà relazionali e comunicative che passano gran parte del loro tempo a ricercare cause, spiegazioni e colpe.
Quasi sempre si tratta di persone assolutamente intelligenti, capaci ed intuitive che si trovano a chiedersi (e chiedermi): come ho fatto a non accorgermene? ed ora cosa faccio?
Dopo aver analizzato la situazione, dopo aver esaminato in modo critico e funzionale le proprie responsabilità e le proprie azioni si arriva ad una sola conclusione: non era la persona giusta/non era la situazione adatta. Ma questa presa di coscienza presuppone un lavoro su di sè, sui propri pensieri, sulle comunicazioni e sui comportamenti.